Vengono dal girone 4 le notizie principali della seconda giornata di Challenge Cup. Gli scozzesi sono l’unica squadra del torneo a 10 punti mentre i campioni in carica rischiano già di abdicare dopo le 7 mete subite in casa contro i London Irish che sono costate il secondo k.o. consecutivo.

Anche sotto la guida di Richard Cockerill Edinburgh conferma la tendenza degli ultimi anni. La Challenge Cup sembra proprio il terreno di casa degli scozzesi, che a Mosca conquistano la seconda vittoria con bonus segnando ben 10 mete (doppiette di Kinghorn e McCallum) e 73 punti (a 14) al Krasny Yar. I russi, che nella prima giornata avevano stupito tutti battendo lo Stade Francais, sono così stati raggiunti al secondo posto del girone dai London Irish che a loro volta hanno costretto i campioni in carica al secondo scivolone.
Il 44-7 dello Jean Bouin è la peggiore sconfitta di sempre dei parigini in Challenge Cup, ormai ad un passo dall’abdicare. Gli Exiles hanno segnato 3 mete nei primi 11 minuti, compresa la doppietta di Topsi Ojo che ha così festeggiato nel migliore dei modi il record di 281 presenze con la maglia verde. In totale sono state 7 le mete segnate dagli Irish.
Nove ne ha invece messe assieme Gloucester per schiantare 61-16 Agen nel gruppo 3. La doppietta di Vellacott porta il mediano di mischia a quota 3 nel torneo, mentre l’ultima marcatura porta la firma di Jake Polledri, terza linea ex azzurro Under 20, 22 anni da compiere a novembre e miglior ball carrier della partita con 13 palloni avanzati. Gloucester sale così a 6 punti in classifica ma resta a meno 3 dalla vetta complice la clamorosa rimonta vincente di Pau in casa delle Zebre passando dal 30-7 al 33-38 finale.
Rimonta vincente e primo posto in classifica anche per Newcastle nel gruppo 1. A Bordeaux i Falcons hanno chiuso il primo tempo in svantaggio 17-7 con le mete francesi di Tauleigne e Taofifenua, ma nella ripresa è salito in cattedra Toby Flood, che è andato in meta dopo 1’ e ha poi orchestrato il sorpasso trasformando la meta di Welsh per il 20-21 finale. Newcastle ha ora 9 punti in classifica, 3 in più rispetto allo stesso Bordeaux-Bègles e ai Dragons. I gallesi si sono presi la rivincita della sconfitta di un anno fa in casa dell’Enisei, ma hanno faticato non poco per avere ragione dei siberiani 21-28.
Tre punti sono anche il margine che divide Connacht e Worcester nel girone 5. Lo scontro diretto di Galway ha dato ragione agli irlandesi 15-8 con le mete di Masterson e Matt Healy (terzo centro nel torneo), ma il piazzato nei minuti finali messo tra i pali da Lance ha dato comunque un punto di bonus che potrà risultare importante per i Warriors. Per ora permette loro di mantenere il secondo posto in solitaria con una lunghezza sul Brive, che ha avuto vita facile nel derby con Oyonnax: 38-13 il finale, 31-3 già all’intervallo con doppietta di Damien Jourdain e settima vittoria casalinga consecutiva per Brive in coppa lasciando gli avversari sempre sotto i 20 punti.
Chi ha sfruttato al meglio questo secondo turno per prendere il largo in classifica sono stati i Cardiff Blues nel girone 2. Vincendo la battaglia dell’Ernest Wallon di Tolosa 15-17 con le mete di Nick Williams e Macauley Cook e una grande difesa nell’ultima mezz’ora di partita, i gallesi hanno messo 5 lunghezze di distanza sulla prima inseguitrice, ovvero Lione. La capolista del Top14 ha centrato la prima vittoria della stagione europea rimontando in casa i Sale Sharks dal 10-24 al 27-24 nell’ultimo quarto d’ora con le mete degli australiani Liam Gill e Theo Belan e i calci decisivi dell’eterno Frederic Michalak.