Il Benetton è stata l’unica squadra a non aver segnato nemmeno un punto nel primo turno di Champions Cup, anche se a Bath avrebbe meritato più di quanto non dica il 23-0 finale. A Monigo contro la prima squadra a vincere la coppa per tre anni di fila i Leoni vogliono lanciare un altro segnale.

La sconfitta del Recreation Ground di Bath ha lasciato molto rammarico in casa Benetton per le occasioni avute e non concretizzate: da Barbieri fermato a pochi centimetri dalla linea di meta alla lunga serie di mischie ai 5 metri che sono scaturite proprio da quell’azione (con i 5 falli inglesi puniti solo con il giallo ad Auterac e non con la meta tecnica che avrebbe riaperto i giochi) e che a loro volta hanno portato al prodigioso salvataggio di Rokoduguni su Benvenuti.

In quei secondi 20 minuti di primo tempo c’è stata solo una squadra in campo, che però non ha saputo trasformare in oro tutto il lavoro svolto, come ha sottolineato in settimana anche Marius Goosen: “Siamo orgogliosi di ciò che i ragazzi stanno facendo. A Bath non hanno mollato mai, con la palla in mano hanno fatto buone cose. Ci è mancata solo la capacità di segnare. Chissà, forse con una meta la partita sarebbe cambiata davvero”.

Togliere quello zero nei punti segnati sarà il primo passo per togliere anche lo zero in classifica: “Ci attende un’altra bella battaglia, probabilmente diversa da quella di Bath. Noi scendiamo in campo sempre per vincere. Ogni partita è importante”.

I numeri offensivi messi assieme da Treviso a Bath sono da squadra di alto livello: 65% di possesso e 68% di territorio in trasferta, con 431 metri percorsi palla in mano, 23 difensori battuti e una delle migliori squadre di Premiership costretta a completare 163 placcaggi dimostrano che il Benetton può fare tanto in questa Champions Cup. Lottare per il passaggio del turno sembra ancora utopia, ma Sgarbi e compagni possono essere decisivi per il passaggio del turno.

Lo sa anche Tolone, che affronta per la prima volta una formazione italiana nel giorno in cui raggiunge le 50 gare giocate nel massimo torneo continentale e in cui proverà a mettere fine ad una striscia di 3 sconfitte consecutive in trasferta. I francesi schierano infatti tutte le principali bocche da fuoco tra i trequarti, con Chris Ashton – miglior metaman di sempre in Champions Cup a quota 37 – spostato estremo (non c’è invece Edoardo Padovani nei 23), con Tuisova e Radradra alle ali e Bastareaud e Ma’a Nonu a formare la coppia di centri con Trinh-Duc e Meric in mediana.

Treviso ha ancora l’infermeria affollata (solo due trequarti in panchina), ma ritrova ad estremo il neo-azzurro Jayden Hayward con Sperandio spostato all’ala. Conferma per Ian McKinley all’apertura, affiancato questa volta da Edoardo Gori. Nel pacchetto prima partita da titolare in stagione per Nasi Manu, rientrato proprio la settimana scorsa a Bath, mentre in seconda linea partiranno Marco Lazzaroni e Dean Budd, con Marco Fuser (non squalificato dopo essere stato citato per un presunto morso durante la gara della scorsa settimana) in panchina assieme a Sebastian Negri, a cui la bella prova del Reecreation Ground ha fruttato anche la convocazione in nazionale.