I bianconeri provano a lasciarsi alle spalle la pesante sconfitta all’esordio con Agen affrontando l’altra francese del girone, vittoriosa all’esordio contro Gloucester. I bianconeri si affidano di nuovo a diversi azzurri, a cominciare da Carlo Canna.

Il 45-10 subito nel primo turno rappresenta la peggior sconfitta subita dalla Zebre nelle tre partecipazioni alla Challenge Cup. Di sicuro non era il risultato che ci si poteva attendere, anche in considerazione del bell’avvio di stagione nel Pro14. Anche per questo è lecito aspettarsi un altro approccio alla gara da parte dei bianconeri. Gli 11 falli commessi nel solo primo tempo, i due cartellini gialli che sono costati 3 mete sono regali che in Europa non si possono fare.

Ancora di più contro squadre come Pau, che quest’anno sembra puntare anche ad un ritorno ai fasti europei di un tempo dopo aver rinsaldato la propria posizione nel Top14 in seguito alla promozione di due anni fa nel massimo campionato francese. La vittoria contro Gloucester della scorsa settimana – nata dal 100% di successo in mischia e rimessa laterale, unica squadra del torneo a restare perfetta – ha infatti interrotto una serie di 13 sconfitte consecutive in coppa e ha messo i pirenaici nella giusta posizione per lottare per il passaggio del turno. A patto di riuscire a ripetersi anche al Lanfranchi.

Così come Agen la settimana scorsa, anche Pau ha una lunga tradizione favorevole contro le squadre italiane, con 9 vittorie nei 10 precedenti. A Parma le Zebre hanno però vinto 3 delle ultime 4 gare di coppa e per provare a riaprire i giochi nel gruppo 3 – ancor più dopo il 61-16 rifilato da Gloucester ad Agen – si affidano di nuovo a diversi azzurri. Tra i trequarti vengono confermati l’estremo Ciaran Gaffney e Giovanbattista Venditti (che all’ala se la vedrà faccia a faccia con Frank Halai) mentre si riforma la coppia di centri con Tommaso Boni al fianco del capitano Tommaso Castello.

Coach Bradley cambia soprattutto la mediana, dove tornano Carlo Canna e Marcello Violi per ridare alla squadra quello smalto offensivo visto nelle prime sei partite di Pro14. In terza linea spazio ancora al ventenne Giovanni Licata, che in queste partite ha saputo anche guadagnarsi la chiamata dal c.t. Conor O’Shea. Anche la seconda linea ritorna quella vista maggiormente finora con George Biagi e David Sisi.