I campioni in carica iniziano la rincorsa alla terza Champions Cup consecutiva distruggendo in trasferta Northampton con 8 mete segnate. Anche La Rochelle all’esordio vince col bonus fuori casa mentre Leinster si dimostra più forte di assenze e infortuni centrando 5 punti contro Montpellier.

In una prima giornata che ha vissuto sul filo di un grande equilibrio (5 punti di bonus difensivo ed un pareggio) i Saracens hanno mandato subito un chiaro segnale alle avversarie. Sono ancora loro la squadra da battere e il terzo trofeo consecutivo è tutt’altro che un miraggio. Otto mete, quattro per tempo, hanno schiantato 57-13 Northampton al Franklin’s Garden dove i Saints avevano vinto 4 delle ultime 6 gare di Champions Cup. Dopo i primi 3 punti di Myler, i Saracens hanno preso in mano la partita andando in meta due volte con Liam Williams, con il capitano Barritt e Clark, imitati poi nella ripresa da Koch, Mako Vunipola, Lozowski e Spencer. Owen Farrell ha aggiunto 7 trasformazioni e un piazzato arrivando a 613 punti in carriera in Champions Cup, quinto giocatore a superare quota 600 dopo Ronan O’Gara, Stephen Jones, Dimitri Yachvili e Diego Dominguez.

I Saracens vanno così subito al comando del gruppo 2 con un punto in più rispetto a Clermont. I finalisti dello scorso anno sono riusciti ad espugnare 26-21 il campo dei redivivi Ospreys (reduci da 5 k.o. consecutivi in Pro14). Clermont ha costruito la vittoria sulle due mete segnate nei primi 10’ da Raka e Spedding e si è poi affidato al piede di Morgan Parra (13 punti dalla piazzola) e ad una feroce difesa per tenere sempre a distanza in gallesi nonostante la meta di Webb nel primo tempo e la doppietta di Dan Evans nel secondo.

Sorprendente nel gruppo 1 la vittoria ottenuta in trasferta da La Rochelle. Per i francesi era la prima partita nel torneo e l’hanno resa storica andando ad espugnare Twickenham Stoop, casa degli Harlequins, 34-27 trascinati dalla regia e dal piede di Ryan Lamb e dalla doppietta di Doumayrou. All’ultimo assalto il piazzato di Marcus Smith ha dato ai Quins almeno il punto di bonus che per questa settimana li tiene davanti ai Wasps. Il derby del prossimo weekend sarà già un’ultima spiaggia per le due inglesi, visto che anche le Vespe sono finite k.o. a Belfast contro Ulster (19-9 il finale con le mete decisive dei nordirlandesi tra 54’ e 56’, la prima segnata da Stockdale che poi ha servito l’assist per McCloskey).

La terza e ultima squadra a 5 punti dopo il primo turno è Leinster. La squadra di Dublino si presentava alla vigilia della partita contro Montpellier senza Sexton, Heaslip, Kearney e altri pilastri storici della squadra. Dopo pochi minuti Leo Cullen ha visto uscire per infortunio anche Isa Nacewa. Nessun problema perché Joey Carbery ha fatto vedere di essere pronto a replicare la scorsa fantastica stagione andando a segnare la meta numero 400 del club in Champions Cup, imitato poi da Van der Flier e da Henshaw. Nel mezzo i francesi sono riusciti a rimanere aggrappati nel punteggio con la doppietta di Nemani Nadolo (8 mete in altrettante gare europee, 118 metri conquistati su 21 palloni avanzati), ma alla fine è stato un altro giovane, il debuttante Barry Daly, a sigillare vittoria e bonus. All’inseguimento degli irlandesi nel gruppo 3 si sono messi subito i campioni d’Inghilterra di Exeter. Al Sandy Park i Chiefs hanno battuta Glasgow 24-15 rimontando l’iniziale 0-10 con Harry Williams e Jonny Hill e risolvendo poi il lungo testa a testa con la meta di Simmonds a 3’ dal termine.

Racing 92 e Leicester Tigers volevano invece partire bene nel gruppo 4 per cancellare la difficile campagna europea dello scorso anno. La vittoria è andata ai parigini 22-18. La meta di Luke Hamilton dopo 2’ ha illuso i Tigers, ma il Racing ha risposto con 3 mete tra 17’ e 28’ firmate Nakarawa, Le Roux e Thomas per controllare nel secondo tempo grazie ad un’ottima difesa. Szarzewski e compagni sono primi in solitaria perché nell’altra partita del girone Castres e Munster hanno pareggiato (17-17) per la prima volta in 13 scontri diretti. La meta di Kilcoyne a inizio secondo tempo era sembrata poter dare il successo alla Red Army, riagganciata però dal piazzato di Urdapilleta, che poi all’80’ ha mandato largo il possibile drop della vittoria.

Ci si aspettava una partita spettacolare tra Tolone e Scarlets nel girone 4 e così è stato. Al Felix Mayol i padroni di casa sono andati avanti 18-0 dopo 22 minuti con le mete di Escande e Guirado e i calci di Belleau. I gallesi si sono però sbloccati alla mezz’ora con il piazzato del grande ex del match Leigh Halfpenny dando il via ad un controparziale di 20-0 con le mete a inizio secondo tempo di McNicholl e dello stesso Halfpenny, che ha anche proseguito a centrare i pali con continuità. Il calcio decisivo è stato però quello di Francois Trinh-Duc che ha fissato il 21-20 finale a favore di Tolone, che così ha agganciato a quota 4 punti Bath.