Le uniche due squadre a punteggio pieno possono ipotecare i quarti di finale con un nuovo successo nel quarto turno di Challenge Cup. Scontro diretto decisivo anche tra Bath e Cardiff nel gruppo 4 mentre lo Stade Francais di Sergio Parisse non può sbagliare contro Edinburgh.

Inizia il girone di ritorno per la Challenge Cup e due squadre domenica sera potrebbero già avere in mano il biglietto per i quarti di finale. Dopo tre vittorie con bonus, Gloucester nel gruppo 1 e Ospreys nel 2 viaggiano infatti con 5 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici. In particolare i Cherry & White con una vittoria con bonus nello scontro diretto sabato in casa di La Rochelle sarebbero sicuri del primo posto nel girone. Solo i francesi, infatti, potrebbero arrivare a quota 20 punti ma sarebbero ovviamente in svantaggio negli scontri diretti, mentre sia Treviso che Bayonne non riuscirebbero a pareggiare i punti in classifica degli inglesi.

Nel gruppo 2 gli Ospreys – imbattuti in casa da 14 partite contro squadre francesi – sabato pomeriggio ospitano il fanalino di coda Grenoble e con una vittoria con bonus e una successiva vittoria domenica di Newcastle (5 punti) contro Lione (10) arriverebbe ad un solo punto dalla matematica qualificazione. Il Grenoble è la peggiore squadra del torneo per placcaggi mancati (addirittura 24,3 di media a partita) contro cui lo scoppiettante attacco gallese è già andato a nozze la scorsa settimana segnando 9 mete. Due di queste sono state realizzate ancora da Keelan Giles, che alla sua prima stagione in coppa sta viaggiando all’impressionante media di una marcatura ogni 31’ giocati e con 7 mete già in cascina può legittimamente ambire a riscrivere il record di 10 mete realizzato da Tom Varndell nel 2009-2010 quando vestiva la maglia degli Wasps.

Nello scorso turno, segnando la seconda meta nella vittoria di Bristol contro Pau, Varndell è invece diventato il miglior metaman nella storia della Challenge Cup con 21 marcature. Venerdì gli inglesi restituiscono la visita ai pirenaici e un eventuale bis (con Pau che non batte una squadra inglese dal dicembre 2004) potrebbe addirittura rimettere in corsa per la qualificazione la squadra di Andy Robinson, ultima e senza successi in Premiership. Ma la partita più attesa del gruppo 4 è ovviamente la rivincita tra Bath e Cardiff che giovedì sera aprirà il programma della giornata. La vittoria dell’Arms Park ha permesso ai Blues di allungare a più 5 sui rivali d’oltreconfine. Ecco perché anche in questo caso un eventuale doppietta gallese sarebbe un’ipoteca sulla vittoria del girone e anche sulla possibile eliminazione di una delle possibili favorite per la vittoria finale. Bath sta pagando però pegno ad una lunga serie di infortuni e per questa gara da “dentro o fuori” fa ritornare Jonathan Joseph e George Ford e soprattutto conta sul “fattore Rec”: al Recreation Ground, infatti, Bath ha vinto 25 delle 26 partite giocate nella sua storia in Challenge Cup.

Sempre giovedì sera sarà la volta di un’altra sfida da “dentro o fuori”, quella del gruppo 5 tra lo Stade Francais di Sergio Parisse (al rientro dopo 3 settimane di squalifica che lo hanno costretto a saltare anche Italia-Tonga) e l’Edinburgh capolista. Le due squadre si ritrovano allo Jean Bouin a pochi giorni di distanza dalla sfida di Murrayfield, terminata con una clamorosa vittoria in rimonta degli scozzesi 28-23 dopo essere stati sotto 3-20 all’intervallo ed essersi ritrovati in inferiorità numerica per il rosso a Phil Burleigh (sospeso per una settimana, mentre Papè ha ricevuto un warning per aver accentuato le conseguenze del colpo subito). Il risultato ha permesso ad Edinburgh di mantenere la vetta del gruppo con 14 punti, mentre il bonus difensivo ha portato a 6 lo Stade Francais. In mezzo ci sono gli Harlequins, chiamati al facile impegno casalingo contro i Timisoara Saracens con l’obiettivo di rosicchiare terreno agli scozzesi per giocarsi poi tutto a gennaio nello scontro diretto.

Il gruppo più aperto ad ogni soluzione è senza dubbio il numero 3 con le 4 squadre racchiuse in altrettanti punti. Venerdì sera si parte con lo scontro al vertice tra il Brive e l’Enisei: entrambe hanno 9 punti in classifica, ma i francesi sono ora nettamente favoriti non solo per la netta vittoria ottenuta a Sochi sabato scorso, ma anche perché i russi chiuderanno la loro seconda avventura in coppa con 3 trasferte consecutive (e lontano da casa finora hanno sempre perso con uno scarto medio di 40 punti). Alle loro spalle premono Worcester e Dragons. I Warriors nell’ultimo turno hanno interrotto una serie di 7 sconfitte consecutive in Challenge Cup e sono saliti a 7 punti superando proprio Newport, rimasta ferma a 5. Venerdì si gioca però al Rodney Parade, dove i Dragons hanno vinto le ultime 7 partite di coppa.