Mancano ottanta minuti al termine dei gironi di qualificazione ai quarti di finale e le squadre italiane non hanno ancora conquistato un solo punto in quindici partite giocate.

Un record negativo che fa passare in secondo piano le buone prove di Treviso e Calvisano.

I veneti, infatti, hanno giocato un grande primo tempo contro il Castres  chiudendo sotto di un solo punto (16-17) i primi quaranta minuti di gioco e fronteggiando al meglio i cartellini gialli comminati a Tejeda e Pizarro nelle battute iniziali della gara.

A tre minuti dal termine, la squadra di Green era ancora in partita (21-31) e cullava la legittima speranza di strappare il primo punto della sua Heineken Cup ma due mete di Loustalet segnate in una manciata di secondi hanno reso pesante, oltre misura, il divario finale (21-43).

Discorso simile nei toni, ma diverso nello sviluppo, quello relativo a Calvisano.

I bresciani hanno giocato una partita dignitosa contro una squadra, quella degli Sharks, largamente rimaneggiata a causa degli infortuni e delle scelte tecniche finalizzate alla partita decisiva con i gallesi degli Ospreys.

Troppo debole nei tre quarti, la squadra di Delpoux ha, comunque, trovato la meta con Lorenzo Cittadini che ha concluso al meglio un’azione insistita dei suoi facendo, di fatto, vincere il secondo tempo al Calvisano (11-29 ma 8-5 nella seconda metà di gara).

Poco, anzi pochissimo, da dire sulla sconfitta di Parma in quel di Biarritz (3-45).

Un calcio di  Canale ha evitato l’umiliazione dello zero sullo score ma le sette mete subite non permettono agli emiliani di sorridere più di tanto.

Proprio la squadra di Ghini, però, ha la ghiotta occasione di schiodarsi da quota zero nella partita di sabato prossimo contro gli scozzesi dei Border Reivers che arriveranno al “Lanfranchi” senza grosse motivazioni e prive del loro capitano e guida tecnica Chris Cusiter.