Nitoglia e spragg fuori per infortunio, i bresciani tornano sul mercato?

Calvisano gioca, ormai da tempo, su tre fronti e questo ha portato i bresciani a gestire le proprie stagioni con l’incubo degli infortuni che, anche nelle annate meno sfortunate, ha richiesto un pesante dazio. « Abbiamo fuori Nitoglia per problemi alla spalla operata e Spragg che ha una mano fratturata, James Downey, invece, sta recuperando dalla botta al piede subita contro gli Ospreys e, pur non giocando contro la Capitolina, sarà sicuramente in campo contro i Sale Sharks ».

I campioni d’Inghilterra arriveranno in Italia seguiti da duecento tifosi (ma potrebbero essere molti di più se si considerano quelli che viaggiano senza i tour operator…) e saranno costretti a giocare per sommergere il Calvisano di mete. »Ormai non abbiamo più speranze di qualificarci e, quindi, giocheremo per trovare una migliore organizzazione difensiva e per seguire quello che, in sintesi, è il nostro rugby: la ricerca degli spazi. Sicuramente saranno loro a fare la partita nel tentativo di segnare più mete possibili per non rimanere fuori dai quarti di finali. Paradossalmente questa maggiore pressione sulle loro spalle potrebbe favorirci ».


Contro gli inglesi, però, verrà richiesto l’ennesimo sforzo a un reparto falcidiato dagli infortuni e stremato dall’eccessivo carico di lavoro. »Con due tre quarti fuori per infortunio potremmo tornare sul mercato ma solo se si presenterà l’occasione giusta. Le strade da battere potrebbero andare verso un giocatore di grosso calibro o verso un giovane interessante che qualche importante club europeo sarebbe pronto a cederci per vederlo valorizzato ».


Pur con un occhio al mercato, Calvisano aspetta la partita con la Capitolina e s’interroga sulle novità regolamentari che dovrà affrontare. »Ho partecipato ad una riunione tenutasi a Bologna e ho capito che i nostri arbitri insisteranno sui quattro tempi previsti dalla IRB.. Questo, però, non succede in Inghilterra dove, vedendo le prime partite dell’anno, i tempi sono sempre tre. Sono convinto che anche in Italia sarà così e solo se qualcuno farà il furbo gli arbitri insisteranno per applicare il rispetto dei quattro tempi ».